La tecnologia è un processo evolutivo simile a quello della biologia di cui è in qualche modo la continuazione logica. Il ritmo di accelerazione della tecnologia è ben visibile dalla riduzione costante del tempo tra un «evento» evolutivo e l’altro, curva che si abbassa sempre più quanto più ci si avvicina al momento presente.

Il ritmo dell’innovazione aumenta ogni giorno e si pensa che ogni 2.5 anni ci sia una nuova innovazione tecnologica che cambi il nostro modo di vivere e di lavorare. Questo comporta la diminuzione del tempo tra un «evento» di cambiamento e l’altro.

«I primi computer furono progettati su carta e assemblati a mano. Oggi sono disegnati su workstation
e prodotti in fabbriche completamente automatizzate…».  I migliori metodi risultanti da una fase di sviluppo vengono utilizzati per costruire la fase successiva.

In questo senso la tecnologia è un processo evolutivo, contiene anche strumenti predittivi che ci dicono come evolvere . La tecnologia oggi non funziona più per sole migrazioni e salti, come all’epoca della macchina a vapore, ma piuttosto serve a cambiare gli strumenti con cui conosciamo e con cui gestiamo le cose, sradicando i modelli precedenti e creandone di nuovi. Si pensi agli impatti di blockchain, che pare destinato a rivoluzionare tutto il mondo dell’intermediazione e non solo finanziaria.